L'unione fa la forza e le dimensioni contano soprattutto quando il mercato e la congiuntura sono difficili come oggi. E’ questo il motivo che ha portato alla costituzione di Cubo (Costruttori uniti Bologna), un consorzio che raggruppa una quarantina di aziende di Unindustria e Ance Bologna, impegnate nei settori dell’edilizia, delle infrastrutture e dell’impiantistica. Attorno a Cubo si sono raccolte alcune tra le più qualificate realtà dell’imprenditoria privata bolognese che hanno voluto dotarsi di uno strumento di coordinamento e di servizio per favorire la loro messa in rete al fine di poter affrontare con maggior competitività il mercato sia pubblico che privato.
“Cubo in particolare ha anche lo scopo di rafforzare e potenziare la presenza negli appalti di una certa rilevanza delle aziende di media-piccola dimensione che singolarmente non potrebbero avere accesso – spiega il presidente del consorzio, Pietro Caselli – La possibilità di accedere ai grandi lavori, che richiedono progetti dispendiosi, possibilità di dispiegare molta forza lavoro e spesso anche la gestione dell'opera è nulla per ogni singola impresa medio-piccola, diventa però possibile se tutte le aziende formano un unico raggruppamento unendo le proprie capacità e conoscenze”.
Cubo è operativo da gennaio ed è già presente, tramite le proprie associate, nelle principali gare di appalto uscite in questi mesi, ed in alcune importanti operazioni immobiliari della Regione.
Con trentasette imprese consorziate, un volume di affari complessivo di circa 600 milioni di euro, ed un numero di dipendenti che raggiunge le 1300 unità, oggi Cubo è in grado di rispondere ad ogni tipo di richiesta.
Dall’urbanizzazione primaria e secondaria all’edilizia civile, industriale, per servizi e del terziario; dalla manutenzione programmata al recupero del patrimonio edilizio; dall’edilizia sociale alla costruzione di strade, acquedotti e fognature; dalle opere di bonifica ai movimenti di terra; dai lavori di salvaguardia alla bonifica ambientale, ai lavori di impiantistica civile ed industriale, nonché alle operazioni immobiliari.
Grazie alla molteplicità delle specifiche competenze e attraverso le imprese associate, Cubo svolge la sua attività nel settore dell’edilizia a tutto campo. Le aziende del consorzio detengono la gamma completa di attestazioni Soa con le classifiche più elevate. Questo rende possibile una partecipazione di qualità ai lavori pubblici, di edilizia, di infrastrutture, di opere stradali e di impianti civili e industriali. “Il mercato di riferimento di Cubo è quello regionale, con una ovvia prevalenza di quello bolognese – continua Caselli – Le nostre imprese sono fortemente radicate, operano da molti anni su Bologna e provincia, per questo motivo esiste una forte identificazione tra loro ed il territorio. Ciò rappresenta una garanzia per l’intero
sistema economico perché lo rende più impermeabile ad infiltrazioni di società che operano a prezzi fuori mercato”.
L’obiettivo di Cubo è anche quello di rendere più competitiva la presenza delle imprese consorziate nei confronti del mondo cooperativo che già da tempo ha percorso la stessa strada associando in un unico gruppo le tante realtà specializzate.
“Abbiamo capacità e risorse pari a quelle dei nostri competitori – sottolinea il presidente di Cubo - ci auguriamo, quindi, che in futuro le grandi opere non rimangano ad appannaggio solo di alcuni, ma coinvolgano parti importanti dell’imprenditoria bolognese come la nostra”.“Oggi, i grossi appalti, tuttavia, hanno bisogno anche di grandi capacità finanziarie in termini della cosiddetta ‘finanza d'impresa’, vale a dire la possibilità che siano direttamente i costruttori a mettere una consistente parte dei soldi per realizzare un'opera rientrando dagli investimenti con la gestione. Diventa quindi strategico anche per Cubo affrontare il tema dell’accesso al credito.
Unire le forze – conclude Caselli - significa avere anche maggiore potere contrattuale con il sistema bancario.
L’attività e gli obiettivi di Cubo, saranno presentate nel corso di un convegno che si terrà a Bologna, in primavera. “Il convegno sarà un’occasione per far capire a tutti che la coesione del gruppo è fondamentale. Per crescere nel mercato del
mattone occorre sempre più essere in rete”.